Press

Lionella Bianca Fiorillo
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CENTRAL DO CINEMA

review by Chiara Nucera

http://www.centraldocinema.it/Recensioni/Dic10/THE%20CAMBODIAN%20ROOM%20-%20Situations%20with%20Antoine%20D%27Agata.html

“Il documentario travalica i propri confini di genere, scontrandosi con più mezzi, assumendo i toni di una commistione artistica, divenendo totalità di forme espressive, istantanea in movimento, concetto alla base del quale c’è l’idea del cinema”.

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DOX MAGAZINE (summer 2010): Alexander Carnera

“The Cambodian Room takes us into the uncompromising

and claustrophobic world of D’Agata’s search

for the intrinsically human”

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SENTIERI SELVAGGI (giugno 2010)

“Diario apocalittico mai invadente”

http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?sez0=1&sez1=260&art=36811

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LA REPUBBLICA -  Gian Luca Favetto (25/11/2009)

D’AGATA, LA MALINCONIA DEL BRACCONIERE D’IMMAGINI

Come dice Fernando Pessoa, lo scrittore portoghese dai molti nomi citato in fondo alla visione: ciò che vediamo non è fatto di ciò che vediamo, ma di ciò che siamo. E noi siamo carne, acqua, desideri, ricordi e tempo. E allora, di fronte a “The Cambodian Room” di Tommaso Lusena e Giuseppe Schillaci possiamo riconoscere una parte di noi, quella più oscura, esotica, apparentemente straniera. Ci siamo anche noi negli occhi spiritati e pungenti, nello sguardo malinconico di Antoine D’Agata. Marsigliese, 48 anni, fotografo, è il protagonista di questo bel documentario che alterna un intimo bianco e nero a languide sequenze a colori. Ogni tanto passano i suoi scatti: volti, corpi, movimenti, desolazioni ardenti. Per fare il suo lavoro di bracconiere d’immagini, D’Agata sprofonda nella realtà da cui esse emergono. Si lascia calare nella vita che poi rapprensenta con un clic. Sonda il desiderio, il vizio, la resa e poi li immortala: “Il mio inferno sono io – confessa – e la sola possibilità di uscirne sono gli altri”. Li pensa come paradiso, gli altri. Seguitelo fino in Cambogia, a Phnom Penh, e vedrete strade, stanze, alcol, droga e la taxi girl con cui lui s’incanta e si autodistrugge in una storia d’amore. Film molto bello, e dunque terribile”.

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IDFA news (the international voice of IDA, 24/11/09)

TURIN AWARDS SITUATIONALISTS

Tommaso Lusena and Giuseppe Schillaci’s Paradocs screener “The Cambodian Room – Situations with Antoine D’Agata” has won the Special Prize of the Jury in the Italiana.Doc section at the Turin Film Festival. The film sheds light on the unothodox techniques applied by Magnum photographer Antoine D’Agata, who moves in with a drug-addicted prostitute as part of the photographic process.

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